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Generi e stili del fumetto

Generi e stili del fumetto
Come per la letteratura e i film, i generi fumettistici si distinguono per le tematiche che vengono affrontate, per le tipologie di personaggi che si mettono in scena e per il tipo di pubblico a cui il fumetto si rivolge. Più che una classificazione in base alle tematiche affrontate per l’aspetto collezionistico è interessante una distinzione in base alle caratteristiche proprie dei fumetti quali impostazioni, formato e stili; vediamone di seguito alcune tra le più importanti:

Strip (Striscia)
La terminologia striscia (o strip in inglese) a fumetti deriva dal formato con cui i fumetti vennero realizzati per essere pubblicati sui quotidiani, si tratta sostanzialmente di alcune vignette affiancate (solitamente da 3 a 5)  che vanno a formare una gag auto-conclusiva o all'interno di una sequenza di più strisce a formare una storia più lunga e quindi collegata a quanto narrato nella striscia del giorno precedente.  Storicamente le strisce a fumetti nascono negli Stati Uniti nei primi anni del ‘900 prevalentemente si distinguono in due generi: quello umoristico con storie, o meglio gag, che si esauriscono in una sola striscia; e quello avventuroso con storie che continuano nelle strisce dei giorni a seguire, solitamente la Domenica i quotidiani presentavano al posto della striscia una vera e propria tavola a fumetti collegata o meno alla trama delle strisce quotidiane. Dal punto di vista del lettore collezionista hanno interesse le varie raccolte in volumi o sulle riviste di intere storie complete o sequenze di strisce auto-conclusive. Molti personaggi dei fumetti sono nati sui quotidiani nelle strip per citarne solo alcuni: Flash Gordon, Popeye, Phantom, i Peanuts  e gli italiani Sturmtruppen e Lupo Alberto
Striscia Peanuts (Schulz)
Formato Striscia
In Italia a partire dal 1947 e fino alla fine degli anni Sessanta, si ebbe una notevole produzione di albi di formato a strisce ovvero tali da avere su ogni pagina una sola striscia, tale formato era nato negli Stati Uniti come gadget per una marca di cereali e trovato grande applicazione da parte delle case editrice del dopoguerra in Italia, anche a causa della scarsità di carta disponibile, inizialmente gli albi di formato 17 x 8 cm di 32 pagine spillate venivano pubblicate a cadenza settimanale, successivamente si è arrivati a piccoli albetti di 100 brossurati dello stesso formato; interessanti per il collezionista le varie corpose raccolte di più albi. Molti personaggi a fumetti italiani sono stati inizialmente pubblicati con tale formato tra i più famosi Tex, Zagor, Il Piccolo Ranger, Il Grande Blek, Capitan Miki.
Tex a striscia I Serie n° 1 (1948)
Supereroi
E’ il genere nato negli Stati Uniti e da lì diffusosi in tutto il mondo. Si caratterizza per il fatto che il protagonista, solitamente vestito con sgargianti costumi, possiede dei poteri e delle abilità eccezionali. La forza di questo tipo di fumetto sta non solo nelle illustrazioni e nei dialoghi, ma soprattutto nella personalità del protagonista che deve risultare convincente e carismatica. Il capostipite dei supereroi è senza dubbio Superman (1938) sebbene il genere sia esploso grazie ai successi riportati, a partire dagli anni Sessanta, dalla casa editrice Marvel e rinvigorito a partine dagli anni Novanta grazie alla casa editrice Image. Il formato degli albi dei Supereroi è quello classico dei Comic Book ovvero 17 x 26 cm nelle edizioni originali (solitamente Statunitensi) di 32 pagine spillate (di cui 22 a fumetti e le altre redazionali o pubblicitarie) cosa importante è che le tavole a fumetti sono a colori. In Italia solitamente tali pubblicazioni edite da varie case editrici hanno un maggiore numero di pagine e presentano più storie o personaggi per albo.
Oltre a Superman, esempi molto noti di questo tipo di fumetto sono Batman, L’Uomo Ragno, I Fantastici 4, Gli X-Men, Spawn.
Fantastici Quattro n° 1 (Corno, 1971)
Bonelli (Bonellidi)
Per fumetti Bonelli si intendono i fumetti editi dall’omonima casa editrice nelle sue varie incarnazioni (Araldo, Cepim, Daim Press,….), per formato Bonelli si intendono i fumetti nel classico formato 16 x 21 cm di 100/132 pagine contenenti una storia completa o solo una parte, si tratta generalmente di fumetti prodotti in Italia ad inaugurare tale formato è stato infatti Tex negli anni 50 quando l’allora casa editrice Audace ripropose le storie già apparse sulle strisce rimontandone tre alla volta le pagine in albi spillati da 32 pagine (tali albi sono comunemente conosciuti come albi formato Albo d’oro) la serie di raccolte di tali fascicoletti inaugurò una prima collana Tex Gigante, di ventinove numeri ormai introvabili. Per Bonellidi si intendono fumetti con le stesse caratteristiche di quelli prodotti dalla casa editrice Bonelli, ma pubblicati da altre case editrici.
Oltre a Tex innumerevoli sono state e sono tuttora le serie a fumetti pubblicate nel suo classico formato dalla Bonelli solo per elencarne alcune ricordiamo Zagor, Mister NO, la Collana Rodeo, Dylan Dog, Martin Mystere, Nathan Never, Orfani. Tra i fumetti Bonellidi citiamo Kirk Western (di Pratt), Lazarus Ledd, Dago e John Doe.
Collana Zenith Gigante n° 52 (Zagor n°1 - 1965)
Neri
Prendendo spunto da alcuni romanzi d’appendice francesi dalle tinte forti (Fantomas) le sorelle Angela e Luciana Giussani crearono, agli inizi degli anni ’60 del secolo scorso, Diabolik (1962); un fumetto che propone un ribaltamento della morale e come protagonista, invece del solito eroe buono, un criminale spietato ladro ed assassino. Il successo della testata è tale da far nascere un genere e una grande quantità di epigoni con caratteristiche più o meno simili, altrettanto innovativo è il formato di tali pubblicazioni di soli 12 x 17 cm in modo da poter essere anche messi in tasca (da qui il nome di fumetti tascabili) solitamente di 132 pagine con sole due vignette per pagina.
Ricordiamo oltre al capostipite Diabolik, Kriminal, Satanik, Sadik, Demoniak, Spettrus e l’ultimo nato “Il Morto” … (su tali personaggi ed altri ci soffermeremo in seguito)  
Satanik n° 1 (Corno, 1964)
Erotici (Sexy)
Facendo seguito alla pubblicazione nel 1964 del un fumetto nero Satanik con protagonista femminile, dove iniziavano a comparire figure femminili sempre meno vestite e situazioni pruriginose, a partire dal 1966, e con boom negli anni ’70, le edicole italiane vennero invase da una miriade di fumetti dichiaratamente per adulti, incentrati su eroine (o anti-eroine) seducenti e maliziose che conquistarono generazioni di lettori. Bisogna specificare che, almeno per il primo decennio, non si trattava di fumetti pornografici ma puramente erotici; e che tra i molti albi disegnati frettolosamente e di bassa qualità spiccano alcuni fumetti disegnati da grandi autori tra cui Frollo, Angiolini, Magnus e Manara  e molte copertine pittoriche. Il formato più usato per tali fumetti è di 13 x 18 cm con due vignette a pagina per 112/132 pagine.
Ricordiamo tra le tante testate: Isabella, De Sade, Jacula, Zora, Jolanda …..
Jolanda de Almaviva (RG, 1970)
Comico grottesco
Max Bunker e Magnus autori dei neri Satanik e Kriminal ad un certo punto iniziarono a sperimentare all’interno di queste due testate (specie sulla seconda) una comicità grottesca tipica della successiva pubblicazione, dei due, datata 1969 col titolo ALAN FORD, pubblicazione che a distanza di quasi 50 anni continua ad essere presente in edicola a testimonianza dello zoccolo duro dei fans che ancora ha. Stesso formato e stessa impostazione dei neri: 12 x 17 cm 132 pagine con due vignette a pagina.
Oltre ad ALAN FORD sono poche le pubblicazioni  di questo tipo di fumetto tra le quali ricordiamo Jonny Logan, Maxmagnus e La Compagnia della Forca (anche queste ultime due ad opera di Magnus)
Alan Ford n° 1 (Corno, 1969)
Bande Dessinée (Fumetto Franco-Belga)
Bande Dessinée è il termine con cui si identificano i fumetti in Francia letteralmente si traduce come “Striscia Disegnata” Francia e Belgio hanno una lunga tradizione fumettistica e nonostante abbiano alcuni punti in comuni con il fumetto italiano, i fumetti appartenenti a questo genere si presentano molto curati nella forma e nei contenuti a dimostrazione del fatto che nei paesi francofoni il fumetto sia inteso come una vera e propria “forma d’arte”. Solitamente i fumetti Francesi e Belgi si presentano in prestigiosi volumi cartonati di circa 22 x 30 cm per 50 pagine a colori.
Sono di Produzione Franco-Belga alcuni classici umoristici come Asterix e Lucky Luke ed opere di grandi autori quali Moebius/Giraud (Blueberry) e Jean Van Hamme (XIII e I Maestri dell’Orzo)
Asterix e Cleopatra I edizione Italiana (Mondadori, 1968)
Fumetto Argentino (e Sudamericano)
La scuola del fumetto sudamericano, e argentino in particolare, è una delle più importanti e influenti, forse sottovalutata dal pubblico più giovane ma capace di sfornare innumerevoli capolavori, molti dei quali caratterizzati da una valenza educativa e critica sociale superiore alla media, basti pensare a “L’Eternauta”. A volte vengono considerati fumetti argentini anche quelli di autori europei trasferitisi in sudamerica tra cui molti italiani su tutti Pratt e Battaglia, oppure opere realizzate fuori dalla patria da autori argentini trasferitisi in europa.
Il fumetto sudamericano è stato pubblicato in Italia da varie case editrici, tra cui la più importante è l’Eura (a cui è subentrata l’Aurea), spesso in riviste contenitore, le storie sono state poi stampate o ristampate in albi o volumi di vario formato e foliazione.
Invece delle tante opere meritevoli di citazione oltre a “L’Eternauta”  di Héctor German Oesterheld e Francisco Solano Lopez vogliamo ricordare alcuni nomi di autori: Hugo Pratt (alcune opere quali Wheeling, Il Sgt. Kirk, Ernie Pike), Alberto ed Enrique Breccia, Quino, Mordillo, Altuna, Trillo; Muñoz e Sampayo, Robin Wood.
L'Eternauta (001 Edizioni, 2017)
Manga
Il termine Manga indica tutti i fumetti di origine giapponese, tradotti in tutto il mondo, indipendentemente dal target, dalle tematiche e dai generi. È uno stile estremamente popolare, caratterizzato da un tratto grafico ben definito e da storie incentrate in maniera prevalente sulle emozioni vissute dai vari personaggi.  Il successo di tale genere fumettistico si deve principalmente alle trasposizioni animate (anime) che a partire dalla seconda metà degli anni ’70 i canali televisivi italiani (ma potremmo dire occidentali in genere) hanno iniziato a trasmettere, Se si escludono alcune pubblicazioni (per lo più riviste o volumi illustrati) degli anni 70/80 dove venivano ripresi i personaggi televisivi a volte con storie inventate e realizzate da  autori europei, i veri e propri manga come li conosciamo oggi arrivano in Italia solo negli anni novanta grazie alla Granata Press e poco dopo dalla Star Comics e da allora assistiamo ad una vera e propria invasione. Il formato che si è imposto maggiormente in Italia è quello di corposi volumetti di circa 12 x 18 cm con la lettura alla orientale ovvero dall’ultima alla prima pagina e da destra a sinistra.
Tra le molte pubblicazioni, di alcune delle quali sinceramente potremmo farne a meno, citiamo Sailor Moon, Mao Dante e Devilman (di Go Nagai), Berserk, Naruto, Monter (di Urasawa),  che nella prima edizione pubblicata hanno un buon interesse collezionistico.
Dragon Ball n° 1 (Star Comics, 1995)
Disney
Per fumetto Disney, si intende quello incentrato su personaggi creati da Walt Disney e suoi successori quali Topolino (ormai novantenne, anche se non li dimostra), Paperino, Zio Paperone e tanti altri. Il successo dei personaggi ha fatto si che ad oggi esista una grande quantità di materiale fumettistico, infatti vengono prodotte storie Disney in vari paesi del mondo tra cui naturalmente l’Italia. La lunga storia editoriale iniziata in Italia nel 1932 e il grosso numero di appassionati del genere ha fatto si che ci sia un grande interesse collezionistico per gli albi Disney. Parlare di formato e tipologia di pubblicazione per i fumetti Disney è un eufemismo dato che sono stati, lo sono oggi e lo saranno in futuro, pubblicati in ogni formato possibile ed immaginabile. Attualmente il settimanale “Topolino” ha un formato di circa 14 x 18,5 cm per un totale tra fumetti e redazionali di 160 pagine a colori.
Tra le varie pubblicazioni Disney ricordiamo il Topolino Giornale (anteguerra) e i suoi preziosi supplementi edito da Nerbini, il Topolino libretto (l’attuale settimanale edito a partire dall’aprile del 1949), i Classici Disney I e II serie, Gli albi della Rosa/Topolino Zio Paperone e le strenne per abbonati.
Zio Paperone n° 1 (Mondadori, 1987)
Umoristico
Di fumetti umoristici, ovvero divertenti e satirici, ne esistono di tutti i tipi e di tutte le nazionalità e rientrano nelle varie categorie e stili già esaminati. Qui voglio soffermarmi sulla produzione italiana del dopoguerra facendo una distinzione tra fumetti epigoni dei personaggi Disney destinati ai più piccoli e quelli umoristici/satirici. Tra quelli appartenenti al primo gruppo vanno ricordati i tanti personaggi dei cosiddetti tascabili umoristici tra i quali Frugolino, Lupettino, Provolino, Cucciolo, Tiramolla, Tom & Jerry, Braccio di Ferro, Picchiarello e Geppo; tra quelli appartenenti al secondo gruppo i più importanti sono senz’altro Sturmtruppen di Bonvi, Lupo Alberto, Cattivik, e il Rat-Man di Ortolani.
Geppo n° 1 (Bianconi, 1962)
Riviste
Per Rivista di fumetti si intendono quelle pubblicazioni contenitore dove vengono pubblicate più storie a fumetti spesso a puntate o storie brevi autoconclusive con pagine di strisce comico satiriche e arricchite da redazionali, articoli ed approfondimenti vari. Anche se negli ultimi tempi le riviste a fumetti non hanno grande successo, sono state spesso le prime a pubblicare opere ed autori grandiosi poi edite in volumi. Solitamente si distinguono in riviste popolari che pubblicano (o pubblicavano) storie seriali affiancate da servizi di attualità sport e spettacolo citiamo tra tutte “L’Intrepido” “Il Monello” “Lanciostory” “Skorpio” ma anche alcune storiche “Il Vittorioso” “L’Audace” “L’Avventuroso”; e in riviste d’autore dove vengono (o venivano pubblicate) storie di artisti impegnati o prestigiosi quali Pazienza, Moebius, Giardino, Pratt, Crepax; per citarne solo alcune: “Linus” (la prima del genere), “Frigidaire”, “Eureka”, “Comic Art”, “L’Eternauta”, “Orient Express”. Oltre a riviste a fumetti generaliste bisogna sapere che esistono (o sono state pubblicate in passato) alcune tematiche come Riviste a fumetti di Supereroi, Riviste di manga, Riviste di fumetti erotici ……..
Comic Art n° 1 (Comic Art, 1984)
Albi unici (Graphic Novel)
Letteralmente si tratta di Romanzi Grafici (o Romanzi a fumetti) che hanno la struttura tipica del romanzo e quindi sono autoconclusivi, nonostante la Graphic Novel sia attualmente una tipologia di fumetto assai diffuso e di grande appeal per i lettori, anche nel passato non sono mancati albi unici o supplementi slegati dalle serie originali che stampati con basse tirature hanno acquisito grande interesse collezionistico. Anche in questo caso ne troviamo di ogni genere, gusto e formato, non trattandosi di prodotto seriale sia per qualità che per l’impostazione hanno prezzi di copertina abbastanza alti.
V for Vendetta (Rizzoli, 2006)
Concludendo, sperando di aver elencato gli stili e le tipologie di fumetto più importanti mi scuso se ne avrò trascurati alcuni; bisogna dire che spesso non esistono distinzioni vere e proprie in quanto in tempi di globalizzazione (ma anche prima) le commistioni tra generi e stili non sono rare, basti pensare a quei comic book o quei fumetti sudamericani che hanno trovato grande successo in Italia nel formato Bonelli (The Walking Dead, Dago) o a veri e propri manga realizzati in Italia (Lupin III).
Data l’enorme mole di albi a fumetti esistenti e i diversi gusti e preferenze, giustamente e logicamente ogni lettore/collezionista crea una propria personale collezione; il mio personale suggerimento è quello di valutare nel merito le storie a fumetti a prescindere dagli stili e dai generi, perché se una storia è ben disegnata ed ha una trama interessante ed avvincente è probabile che abbia successo tra gli appassionati e quindi acquisti anche valore collezionistico.
 A presto MV


   A presto MV


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